Il lecsó, un classico della cucina ungherese

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Il lecsó è un piatto ungherese molto popolare ed apprezzato in Ungheria soprattutto durante l’estate, ma per il gusto degli italiani sarà di certo una pietanza invernale.

Ingredienti per 4 persone:
1 cucchiaio di lardo;
200 g di pancetta tagliate a cubetti;
3 pezzi di cipolla tagliata in semicerchi;
1,5 kg di paprika bianca,* tagliata in quattro parti;
800 g di pomodori tagliati in piccoli pezzi;

Soffriggere la pancetta nel lardo sciolto in una padella e aggiungere le cipolle da soffriggere. Poi si aggiunge la paprika con un po’ di sale e di pepe. Cuocere a fuoco lento per 5 minuti e successivamente mettere i pomodori nella padella. Continuare fino ad ebollizione. Quando il contenuto diventa come un “sugo” è pronto.

Servire con pane e un kisfröccs, una bevanda ungherese tradizionale.

Altre versioni

Lecsó rizzsel – Lecsó con il riso
Cuocere 200 g di riso in una padella a parte da mischiare al lecsó a cottura finita.
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Kolbászos lecsó – Lecsó con salsiccia
Dopo aver soffritto le cipolle, aggiungere 100 g salsicca tagliata a pezzi nella padella e cuocere per 20 minuti.

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Tojásos lecsó – Lecsó con le uova
Quando il lecsó è pronto, rompere un uovo e mescolare fino ad amalgamarlo.
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Buon appetito!

Vince Pál

*Tölteni való paprika, ossia paprika da stufato.

Il Ballagás e l’addio alla scuola

Il Ballagás è una festa importante che si celebra in Ungheria quando gli studenti dell’ultimo anno delle scuole primarie e secondarie terminano un ciclo di studi. Questa tradizione è cominciata a Selmecbánya (oggi in Slovacchia) nel lontano 1870 ai tempi della Grande Ungheria, per questa ragione il Ballagás è festeggiato anche in quei paesi dove la lingua ungherese è ancora molto diffusa.

Questa tradizione è legata ad alcuni canti studenteschi, il più popolare era sicuramente Ballag már a vén diák…, divenuto negli anni molto conosciuto, soprattuto nel XX sec.

Successivamente, a partire dal 1920, si è diffuso anche il canto Elmegyek elmegyek… che gli studenti cantavano per i professori la notte prima del Ballagás: essi andavano in tutte le case degli insegnanti per salutarli e ringraziarli degli anni trascorsi insieme. I professori ricambiavano il gesto offrendo loro bevande e dolci.

Il giorno del Ballagás, gli studenti dell’ultimo anno prendevano parte a un rituale: si disponevano in fila per uno, come se volessero formare un trenino; ogni studente poggiava la propria mano destra sulla spalla del compagno davanti e, passeggiando per i corridoi, seguivano lo scolaro che apriva la fila portando un grande stendardo. Ognuno di loro aveva un tascapane sulle spalle nel quale c’era un po’ di sale, una moneta, una pogácsa, della terra e una foto della scuola.
Questo rituale in alcune scuole è in parte ancora in uso, per esempio, nel Liceo dove studio, il Szent József, i ragazzi indossano una lunga mantella e, sfilando per tutto l’istituito, cantano Ballag már a vén diák…

Un momento del Ballágas al liceo Szent Józef

Un momento del Ballagás al liceo Szent Józef (2015)

Il Ballagás rappresenta un giorno di festa per tutti, per gli studenti, la scuola e le famiglie. Dopo la sfilata e i canti, tutti si ritrovano in una grande sala dove alcuni studenti dell’ultimo anno ricordano gli anni passati parlando della propria esperienza, commemorando i momenti più belli e importanti davanti a tutta la scuola. Successivamente il Direttore della scuola esprime loro le sue vive congratulazioni per la fine della scuola augurando agli studenti buona fortuna: per loro comincerà un lungo e lento cammino verso altri obiettivi. Alcuni andranno in una nuova scuola, mentre altri sceglieranno l’università oppure troveranno un lavoro.

Alla fine delle celebrazioni a scuola gli studenti, insieme a genitori e parenti, tornano nelle loro case per festeggiare questo momento in famiglia mangiando, bevendo e cantando. Certe volte questa festa dura moltissimo e, anche se tutti sono molto stanchi, si va avanti fino a notte fonda. Il Ballagás è considerato una tappa fondamentale nella vita di ogni ungherese, per questo deve essere celebrato con allegria e gioia, cercando di divertirsi il più a lungo possibile.

Márkó Danuti