La stagione 2015-2016 al teatro Csokonai di Debrecen

Che c’é di bello da vedere quest’anno al Teatro Csokonai di Debrecen? Per conoscere meglio questa stagione teatrale 2015-2016, ecco una breve descrizione degli spettacoli!

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Se vi piacciono i gialli classici con segreti famigliari non possiamo omettere lo spettacolo Otto Donne, una commedia sui processi criminali di Robert Thomas, dove in una villa di provincia francese ci sono otto donne, di tre diverse generazioni, tre impiegate e solo un uomo, il padre. Gli abitanti aspettano il Natale, ma un giorno il padre viene trovato accoltellato. Non c’é nessun detective, ma il colpevole si trova tra le donne. Raccontata così, questa storia, potrebbe sembrare un dramma ma, nel corso dell’indagine, possiamo conoscere il mistero dell’animo femminile in modo molto divertente!

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Nello spettacolo Camille possiamo conoscere una scultrice dalla sorte tragica, la cui esistenza è piena di passione, pazzia e naturalmente arte. Purtroppo una relazione finita male con un altro scultore di talento, Auguste Rodin, la porta in un manicomio.

Grazie alla storia di uno dei capolavori di Magda Szabó, ci viene insegnato che adempiere alle aspettative sociali è completamente diverso dal vivere una vita vera. La Porta è la storia dell’amicizia tra una governante ed una scrittrice, del loro mondo interno e la paura del confronto. Tutto può essere chiuso da una porta, ma per noi spettatori essa si apre sempre di più e, con il flusso di emozioni, la storia diventa sempre più vivace.

Porto il fuoco è una storia di una sorte tragica di un attore, Imre Soós, che veniva da famiglia di contadini poveri. Fu cosí talentuoso che ricevuto il premio Jászai Mari quando ebbe 24 anni. Dopo il grande successo in innumerevoli ruoli, la sua vita è finita in tragedia. Il dramma di Miklós Hubay presenta una società disumana, piena di interesse e ingiustizia.

Chi non conosce la bellissima storia della coppia di amanti Romeo e Giulietta? In questa storia d’amore di William Shakespeare, tra due giovani provenienti da diverse famiglie nemiche, l’amore è possibile soltanto in segreto. Quest’anno gli spettatori hanno la possibilità di vedere anche questa tragedia classica, ma in una versione per bambini bambini, intitolata I Topi. La storia si svolge in un caseificio dove due topi che provengono da famiglie tra loro avverse (ossia i topi con i peli grigi e quelli con i peli bianchi) si innamorano. La favola è emozionate, piena di avventura ed intermezzi musicali.

La principessa Rézi è una ragazza molto sfortunata perché per sposarsi deve trovare un pretendente che sappia nascondersi. Purtroppo lei è capace di trovare tutti i principi che la vorrebbero in moglie! Per questa ragione non trova un pretendente, nessuno sa nascondersi così bene da superare la prova. Il problema sembra piuttosto serio: la coppia reale non riesce a dare in sposa Rézi. La storia, La Principessa Che Vede Tutto, è tratta da una fiaba popolare sassone-ungherese istruttiva che parla di orgoglio, amore e coraggio.

Nella storia de La Vedova Karnyóné Ed I Due Sventati la protagonista della commedia musicale è una moglie di un commerciante ricco. La donna pensa che lei stessa sia già una vedova perché non sente niente per suo marito da più di due anni. Tipptopp e Lipitlotty, i due pretendenti della “presunta” vedova, sono capaci di ricorrere a qualunque trucco, anche se pericoloso: infatti la fine della storia potrebbe sembrare una targedia.

Orlando è un fantasy in costume. Il protagonista, Orlando,  ha 350 anni e invecchia molto lentamente. La storia comincia al tempo della dominazione del Prima Regina Elisabetta e finisce nel secolo XIX. La particolarità della vita di Orlando (sempre alla ricerca delle questioni fondamentali della vita e della realizzazione personale) sta nel suo rinascere sempre, prima o dopo un viaggio, psicologico o geografico che sia.

Nel secolo XVIII, visse un giovane scienziato di talento, István Hatvani, che imparò teologia e medicina e per giunta insegnò al Collegio Riformato di Debrecen, nel dipartimento di chimica, matematica e fisica. In base ai suoi ultimi esperimenti, molta gente pensava che lui fosse un mago. Lui stesso fu circondato da malelingue che lo accusavano di stregoneria e di essere in contatto con il diavolo. Secondo la leggenda popolare, Hatvani aveva stipulato un contatto con Mefisto per vendendo la sua anima per i propri scopi.
In questo spettacolo, Il Faust Ungherese, gli spettatori potranno vedere angeli, streghe, spettri, segreti misteriosi tra il cielo ed l’inferno. Alcune di queste creature si trovano anche in Csongor e Tünde, tratto dall’omonimo poema drammatico di Mihály Vörösmarty sul senso della vita, dove due innamorati si cercano attraverso il mondo celeste e terreno.

A magyar Faust

Dopo la rivoluzione ungherese del 1956, molta gente è fuggita in America a causa di problemi con la politica locale. Miklós Fenyő si lascia influenzare dal rock&roll americano e quando torna a casa fonda una band. Il musical Made in Hungaria tratta della vita dei giovani ungheresi negli anni sessanta e della carriera di Miklós Fenyő. Questo rappresenta sicuramente il musical-hall píù popolare degli ultimi anni perché è pieno di canzonette, come per esempio Csókkirály, Csavard fel a szőnyeget, Amerika hangja, conosciute ed amate da molte generazioni ungheresi.

Földes László Hobo é un cantante blues che, tra l’altro, si occupa del rapporto tra letteratura e musica. Il Cavaliere Ungherese è uno spettacolo musicale con poesie cantate e in prose di Mihály Vitéz Csokonai. Con l’accompagnamento musicale di un quartetto d’archi gli spettatori possono vivere emozioni d’amore e umilità a sfondo patriottico.

In questa stagione ritroviamo ancora alcune opere liriche come La Traviata o L’Elisir d’Amore di Giuseppe Verdi trasmesse dal Teatro Globe di Londra, e inoltre verranno presentati altri drammi contemporanei grazie al Festival Deszka che, come ogni anno, si terrà in primavera.

Donizetti

Viola Barta

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