Bozo

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Questa band nasce a Balatonboglár nel 2006 dall’idea di due fratelli, Gyula e Gergely Szabò. I due, fin da piccoli, non si accontentano di semplici giocattoli, ma cercano il divertimento attraverso gli strumenti musicali iniziando così a suonare e comporre canzoni. Gergely è mancino e suona il basso, un Fender Precision a quattro corde. Il suo stile è influenzato da una vena punk all’antica che guarda ai “Ramones”. Gyula è destro, canta e suona la chitarra, una Fender Jaguar a sei corde, ma la gente che lo conosce sa bene che a lui piace sempre cambiare chitarra sul palco, a seconda dalle canzoni che suona. Il suo modo di suonare ha una verve che vira maggiormente sul grunge, ma al tempo stesso surf rock. Inoltre una delle band che ha ispirato il sound dei Bozo sono i Nirvana. Durante il loro cammino trovano la grinta del batterista Krisztián Teknyős che ha imparato a suonare la batteria in una scuola di musica, senza la quale, come egli stesso ha affermato, non sarebbe stato capace di suonare così come oggi sa fare. Anche lui viene influenzato da varie band che vanno dai Ramones ai Nirvana completando così il sound della band. I tre insieme decidono di iniziare a fare delle jam session e dopo un paio di prove creano i primi arrangiamenti. Decidono così di dare un nome al progetto,  DuckTape, ottenendo un sound punk rock dalle sfumature British. Dopo pochi anni però decidono di dare una svolta alla band, abbandonano l’inglese in favore della propria lingua madre: Gyula inizia a scrivere testi in ungherese e la sua voce, con la naturale propensione ad esprimersi in una lingua più familiare, segna un passo in avanti nell’evoluzione della band. I Bozo si lasciano inoltre influenzare da una moltitudine di altri gruppi, seguendo una scia più stoner/grunge influenzata dalle seguenti band: Bloodhound Gang, Queens Of The Stone Age, Nirvana, Kispál és a Borz. Il pubblico apprezza la svolta ed è in questo momento che la band inizia ad essere seguita da più follower con il susseguirsi di molti festival e collaborazioni con altre band e artisti come “The Punch/Néhai Barany”. Vincono importanti premi e si fanno conoscere bene anche a Budapest, dove i tre vivono anche grazie a diversi impieghi diversi. Hanno una sala prove nella sede di KeletiBlokk, un centro musicale dedicato ad artisti di qualsiasi genere. Nel 2013 dopo varie demo ed ep, esce il loro primo album, Hullàm, formato da 11 tracce con una durata di 35 minuti.
Dicono che la loro principale fonte di ispirazione nella loro musica siano loro stessi, esprimendo quel che sono e la gioia del suonare.

Penso che questa band, soprattutto dal vivo, comunichi tante cose ed è molto strano che io riesca a provare certe emozioni pur non conoscendo bene l’ungherese. I Bozo sono miei carissimi amici, possiamo dire fratelli. Se sono in Ungheria è grazie alla nostra solida amicizia. Ho avuto, inoltre, il piacere di suonare con loro in vari fesztival: il più significativo per me, quello che non dimenticherò è il festival di Taliándörögd nel 2014.

Vincenzo e i Bozo

Vincenzo e i Bozo

Vincenzo Pellecchia

https://www.facebook.com/nuklearismokus?fref=tshttps://www.youtube.com/user/BOZOfficial 

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