Un italiano al Campus Fesztivál

Campus Festival 2015

Mi chiamo Vincenzo Pellecchia, vengo da Frattamaggiore in provincia di Napoli e sono volontario SVE presso il KÖZ-Pont Ifjúsági Egyesület di Debrecen. In qualità di collaboratore di Debrecen Chiama Italia ho deciso di scrivere la mia esperienza al Campus Fesztivál, l’evento musicale più grande della città. Sabato 25 luglio, finalmente in pausa dal lavoro, mi chiedevo cosa fare del weekend, quando la mia ragazza ha avuto la brillante idea di regalarmi un ticket giornaliero per il Campus Fesztivál. Non avevo mai sentito nominare prima questo evento né conoscevo le band e/o artisti che ne prendessero parte, ma è stato lo stesso bellissimo!

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Quando ho messo piede all’entrata del festival fin dall’inizio tutto sembrava magico: c’erano vari stand di associazioni e imprese che offrivano gadget in cambio di partecipazione a giochi di tipo diverso. Erano solamente le due del pomeriggio e i concerti non erano ancora cominciati, così insieme alla mia amica Sophie, ho iniziato a visitare tutta l’area campus a cui potevamo accedere, fermandoci in qualsiasi stand e collezionando oggetti d’ogni sorta in cambio di partecipazione, sempre accompagnata da un sorriso stampato in faccia considerando l’emozione della mia prima esperienza al Campus Festival di Debrecen! Dopo poche ore, si iniziava a sentire il check delle band e l’allegria saliva dentro di me a tal punto che fremevo dalla voglia di prendere il mio cellulare e controllare su internet quali band fossero più interessanti secondo i miei gusti.

Quando ho incontrato il mio amico Federico però ho deciso di lasciar perdere internet ed affidarmi a lui: conoscendo le sue preferenze musicali sapevo che mi avrebbe portato alla scoperta dei gruppi adatti ai miei gusti. Inisieme siamo andati al Telekom-Hall per esistere alla performance dei Magashegyi Underground, un gruppo rock alternativo ungherese attivo dal 2004 e molto carino. Quando la cantante, Bíborka Bocsor, ha iniziato a cantare, il mio cuore ha cominciato a tremare! Questa donna trasmette energia e passione alle persone che la guardando sul palco ed è accompagnata da una formazione di musicisti bravissimi che creano un sound maturo e professionale.

Dopo molteplici applausi, finito questo concerto siamo andati alla volta del Pepsi Stage per vedere gli Enter Shikari, un gruppo musicale britannico, tra i maggiori esponenti dell’electronicore e fautori della sua popolarità. Anche qui, steso sull’erba del campus, si ascoltava buona musica insieme agli amici volontari.

Tuttavia il massimo della felicità l’ho raggiunta quando insieme a Federico sono tornato al Telekom Hall per Zagar, gruppo headliner della scena musicale ungherese indie ed elettronica. Il loro sound si basa su elettronica, jazz e indie rock con graffi sperimentali di DJ Bootsie.

Zagar in concerto

Zagar in concerto

Ho inizato a saltare come un canguro sulle note della loro prima canzone in scaletta e mi sono fermato solamente quando tutto era finito. L’evento si è dilungato poi fino al mattino con vari Dj set in diversi stage sparsi per il Campus. Credo che la maggior parte degli amanti della buona musica si rechino spesso in quei festival più conosciuti come, ad esempio, il Sziget a Budapest, senza sapere che ce ne sono tanti altri come il Campus Fesztivál che possono dare ugualmente grandi emozioni e costituire una grande occasione di divertimento anche per chi, come me, non conosce nessuno dei gruppi in cartellone.

Vincenzo Pellecchia

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