Un salto a Nyírbátor

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Approfittando della gentile ospitalità della Prof.ssa Gabriella Vass, ho avuto la possibilità di fare un piccolo salto a Nyírbátor, una piccola città situata nella provincia di Szabolcs-Szatmár-Bereg. Che dire, ne sono rimasto piacevolmente colpito: vi ho trovato la semplicità tipica del villaggio rurale, ma anche una serie di monumenti ed edifici che conferiscono a questi luoghi un alone particolare, in bilico tra storia, religiosità e leggenda.

Nyírbátor deve la propria denominazione attuale agli antichi territori di Bátor, ai quali è riconducibile il nome della famiglia più importante della zona, i Báthory,  e alla grande ricchezza di alberi di betulle (in ungherese nyír) sul territorio. Questa cittadina ha anche dato i natali a Erzsébet Báthory, la celebre Contessa sanguinaria vissuta a cavallo tra Cinquecento e Seicento, considerata la più grande serial killer di tutti i tempi. Se siete in vena di intraprendere un tour degli orrori, non è certamente la pacifica Nyírbátor la meta che state cercando: è noto, infatti, che la contessa operò principalmente nei pressi di Prešov, in Slovacchia. Tuttavia, se siete amanti della ruralità, della natura, dei piccoli centri e di minuscole comunità, è possibile trascorrere alcune piacevoli ore in questa graziosa città. Raggiungere Nyírbátor non è affatto difficile! Se siete auto muniti ci impiegherete circa 40 minuti, ma se preferite i viaggi avventurosi potete optare per il treno, così come ho fatto io. Certo, il tempo del viaggio si dilaterà notevolmente (90 minuti), ma potrebbe rivelarsi un’esperienza ugualmente interessante.

Giunti a Nyírbátor la prima cosa che balza agli occhi è il centro storico da pochi anni ricostruito, come del resto molte zone in Ungheria, grazie ai fondi europei. Lo stile architettonico si presenta sobrio, ma al tempo stesso moderno e minimalista; è interessante notare la presenza di rappresentazioni storico-leggendarie che rendono la piazza principale un piccolo museo a cielo aperto.

WP_20150406_10_50_19_ProIn questa scena viene raffigurata la vittoria degli ungheresi nella Battaglia di Kenyérmező (la Battaglia della Piana dei Pane), combattuta il 13 ottobre 1479 tra le forze del Regno d’Ungheria e quelle dell’Impero Ottomano, sulle pianure del Kenyérmező presso il fiume Mureş, oggi in Romania, non lontano da Şibot. Lo scontro, ricordato come uno dei più sanguinosi mai combattuti in Transilvania, vide le forze ungheresi guadagnare preziose posizioni nel secolare conflitto contro i Turchi.

WP_20150406_10_53_10_ProIl Dragone è il simbolo della famiglia Báthory ed è presente in numerosi luoghi qui a Nyírbátor. Ad esso vengono ricollegate alcune leggende come quella di San Giorgio che affrontò la creatura vedendosi vittorioso.

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István Báthory II commissionò la costruzione della Chiesa

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San Giorgio e il dragone

Se siete interessati ai legami tra il Drago e la famiglia Báthory troverete maggiori informazioni in questo breve articolo.

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La Chiesa cattolica di Nyírbátor appartiene all’Ordine Francescano e fu costruita dopo i fatti di Kenyérmező per volere di István Báthory II, pare in seguito ai saccheggi della battaglia, verso l’inizio del 1480. Esemplare di arte gotica magiara, la chiesa consiste in un unico edificio indivisibile che comprende il santuario, mentre il campanile situato nella parte nord apparteneva già al monastero medievale insieme alla demolita sagrestia.

WP_20150406_11_01_54_ProAppena fuori dall’edificio sacro, si materializza all’orizzonte il Lago di Papok rét, una visione piuttosto suggestiva non trovate? Al centro è possibile scorgere il solito drago che dominando la scena ci tiene compagnia.

La Chiesa cattolica non è tuttavia la più importante in città: molto più prestigiosa è la Chiesa calvinista alla quale si unirono in seguito anche i Báthory.

WP_20150406_11_13_49_ProSituata su un piccolo promontorio, il punto più alto di Nyírbátor, probabilmente per rimarcare la propria superiorità, essa assume una valenza morale piuttosto rilevante in quanto simbolo della confessione dominante. Esemplare di arte gotica magiara, la sua caratteristica, o se vogliamo atipicità, è costituita dal campanile costruito in legno e fisicamente separato dall’edificio.

WP_20150406_11_13_55_ProPoco invece resta del palazzo dei Báthory, del quale oggi ci è rimasta solo una parte restaurata di recente, nonché la fortezza che in parte ancora “protegge” l’edificio e lascia ampio spazio alle suggestioni dell’immaginazione.

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Nel complesso Nyírbátor è una cittadina molto graziosa è interessante da vedere, se doveste trovarvi nei paraggi non esitate a visitarla, potrebbe piacevolmente colpirvi.

Federico Preziosi

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